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13 janvier 2007 6 13 /01 /janvier /2007 00:00

in-quiete pupille ai giocatori...

attoniti idilli da 'stazione'

leggerezza e malattia dagli dei, spuma di eco

Avvampata

..si prepara a tornare...

secondo soffio in formazione

dei sognatori

viaggi equinoziali di maghi moderni

sopraggiungono in acque effervescenti

presente intrepidezza che continua

a succedere

vena infiammata di una sfera estranea

sull'orlo del prodigio in sorprendente

evidenza impegni essenziali

Sopra e a fianco. Con un certo sguardo.

ENERGIA IN SOSPENSIONE

Nei due sensi del tempo.

Saggezza Iniziatica a spirale.

Restituzione d'aura.

Fiammeggiante affermazione d'altro


Velletri,AtelierBerlin,87

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13 janvier 2007 6 13 /01 /janvier /2007 00:00

Frammenti...

...elettriche visioni...tempi d'arresto

identità sfuggente

mondo in decisione...

sotto gli archi provvisori del reale

già si stende il superfluo

nel suo abbozzo perfetto...

in una ricerca

di stile

l'arrotondarsi

degli angoli dell'anima...

il peso più grande

nascosto

per troppa evidenza...

coralità di adesione...

metafore figurali...

eccedenti creature

dal pensiero innamorato...

...dai messaggi sull'imminente...


Dall'installazione al Festival d'arte elettronica di Camerino 1987

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13 janvier 2007 6 13 /01 /janvier /2007 00:00

e...le...menti primordiali LEGGERI

e fabbrica di materia

massa d'onda per-turbante FILI VIBRANTI

da inopportune dimensioni

CANDIDI SEGRETI E PITTOR-ESCHE LUCI

ombre intriganti indicano orbite

invisibili di stranezza e incanto

OCCULTO STILE

tratto di lampo mascherato ricrea flessibili avventure

a oggetti di energia liberi da gravità

visite da assorbire porte pesanti da aprire

collezioni d'insolito

NELLE GIOIE DI ARCHIVI

fortuiti frangenti di là da

origini parallele

CORRENTI CONFUSE

numerose e simili da atteggiamenti

di risveglio ancora in presenza di cure e spiegazioni

SCELTE DI CORSA e

inseparabili dai buchi differenti

abitazioni di qualità

bilanci protetti solo da

probabilità nascenti

soffi roventi

SETE sul passaggio...


Salerno, Inter/Prise gen.87

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13 janvier 2007 6 13 /01 /janvier /2007 00:00

AssenzaPresenza

...voce di molte acque in mattino di stelle ladro d'ore:

finalmente non rimane quasi più tempo

moribondo tempoprofanatore

aggressore di sguardi-intatti.

Forse dei ritmi: brama d'incanto decifratori d'allusioni.

Rito-offerta di trasalimento...

guerriero maniacale fluisce nei vuoti.

Materia che si restringe e dilata

nelle IRRUZIONI da ignoto.

S'inabissa anche il tempo e un sibilo

evoca solo luce lungo la linea

di transito.

Febbre d'eco in esplorazione

che sfiora

sfida fumo profumato

da respirare.

Dire d'ostaggio in esposizione al di fuori

Von An-und Abwesenheit

Violenza di mistico

l'ora ambigua

ti infrange esitante

sul cristallo...!

Punto di svolta al passare con trasporto

ribollio di tracce

su tinte ore.

Non altro che suoni.

Senza esitazione.

Eone da dire.

Senza idoli.

Esposizione da dare.

Assoluzione da ogni identità

consacrata da incantesimi.

'L'arpa arriva tu sei mutato'


Berlino 1986

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13 janvier 2007 6 13 /01 /janvier /2007 00:00

Nell'anticamera della ri-creazione

Passeggeri per amicizia e per gioco di una regola

come faremo a sparire?

Dire qualcosa che non é qualcosa?

Prolungare la passione come istanza del disordine

invitati a contemplare fedeltà senza fede.

Viraggio del miraggio

Spia lingua. Approssimarsi distante

Il presente non ricorda. scompiglio da irrealtà

Arte che spettina

Bavaglio di vento elettrico nel passaggio

Raro esploratore sonoro nei tempi d'arresto

il sospetto abbozza irresistibili allarmi

Dai messaggi sull'imminente.

 


Napoli, Giugno 1986


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13 janvier 2007 6 13 /01 /janvier /2007 00:00

Contatto

bagnato in cieli

Urlanti ad _un appuntamento-

domanda su righe argentee

diamante giallo bianco

e ancora acque nelle polveri

libere di tempo

linguaggio fosforescenza

dolcezza nello spazio

della notte


Hallo Halley

Inter/Prise '86
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13 janvier 2007 6 13 /01 /janvier /2007 00:00

EAST-VILLAGE

Onde d'oceano:business accelerato

massimo potenziale percettivo

Grande magazzino o museo

Pick up-package

Pacco di captazione

ebbro di fluidi rovesciati

predatori di storia

Nella danza balbettio di nacchere

per un compiacimento

a chi si avventuri

in questa zona-simbolo di scorrerie plurali

Rimbalzano acque magnetizzate

Sulle contraffazioni spaziali

alla frontiera della materia

Vertigini d'avamposto

o pause nel caos?


Salerno, Inter/Prise Art Situation '85

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13 janvier 2007 6 13 /01 /janvier /2007 00:00

Con-Fusione

Nell'intervallo bianco e silenzioso

la cantilenante melodia del frastuono

congeda il pensare

rompe il patto

passa al suono

Indifferente al rumore

Gli audaci del gran gioco del colore discutono...se...l'empietà

dell'occultamento...sarebbe stato delitto...meno grave...del salvataggio

Scomposto...nell'attesa.

Gioia al centro del giOCO

Sul vascellO specchio d'acqua e ninfee

le menti di gocce di suono

percorrono lagune di prodigi nel magico disordine

di questo spazio aperto come riparo e come durata

sigillato come luogo di sortilegio d'ignoto

Denso esperimento al colmo dell'incantesimo e dell'indifferenza...


Salerno, Inter/Prise Ott.mar.85-86

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13 janvier 2007 6 13 /01 /janvier /2007 00:00

NEL VENTO L'EVENTO

Forse sta avvenendo un cambiamento di piano.

Da un sole malato di fantasia

al sole esorcizzante del mar Rosso:

il bottino catturante di un'avventura,

installata nell'ingresso

non ancora bianco di questo

Millenovecentottantacinquesimo

anno di gelo.

Eccesso invasore in cerca di GRAZIA

che al fronte lancia e lascia tracce.

Ma non é guerra.

Il godimento dell'esposizione si prende cura

del bisogno dell'altro

Nel Segno del mutamento e della probabilità

nell'avventura per contatto

convocata d'urgenza

e si offre al gusto della vulnerabilità

in un rilancio al largo.

Per difendere il pensiero dal RUMORE delle parole

la visione

dalla luminosità del bianco

L'incanto

dallo spazio di luce.

Un buio che corre

verso un bianco più grande.

Un linguaggio al limite-frammentario puo' parlarne

in una traversata del senso

che si riferisca a un progetto

e non a un risultato.

Stratificazioni sfuggenti tra realtà e apparizione

le 'forme' dell'"INTER/PRISE,

in una danza di elementi storici sempre più rarefatti.

Gli attori: i sacerdoti dell'energia gli artisti senza tempo dell'esistenza

dall'eterno presente.

L'azione, mani che sfogliano pagine della favola sonovisiva.

 


Sett. 1985 Inaugurazione dell'Inter/Prise


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13 janvier 2007 6 13 /01 /janvier /2007 00:00

 

"...per filosofare...é necessario...AMORE"

(Dante Alighieri)

 

 

E' il tempo-suggestione

Contro il volo degli uccelli

le Profezie invisibili alla Memoria

Creazione Distruzione

Le avverse schiere della notte

rapinano la polvere del senso

sugli oggetti irreali di una scommessa

Sul limite sono Oscurità e Chiarore

Un ragno turbato regala una tela di lacrime agli sperimentatori

l'affetto primitivo disturba un'ipotesi

Porte tremano un giornalista Inchino

rapsodo responsabile

Inviti di tela rapinano

Giocattoli palloni

Una languida dimensione di malattia

separa e difende l'Inconsolabile

Il terrore della culla

e la dolcezza curiosa della tomba

si sprigionano dai misteri della sua armonia

Un frammento di attesa

Una ferita di filo spinato voluta dagli innocenti

Un attimo di cura esclusiva del sogno

Queste le figure dominanti della possessione

soggiogata alle leggi del Tempo .

Il respiro si fa più lento e va a crearela nube della fiaba

Il sentiero nel bosco prende corpo

Silfidi ed elfi spiano quel che accade

sul fondo dello specchio d'acqua

Le ninfee madri naturali dell'estasi

piegano le corolle per scrutare il loro contrariO

Ancora demente condizione d'amore

Il discorso attinge ancora dalla finzione

La più lirica come emozione

la più inafferrabile come senso

fra tutte le possibili possessioni e corruzioni

Il solitario e' in attesa svelato e svenato

della Prima Visione

compagna della sua attenuata voglia di morte

L'eccezionalità non é propria del nascere

la Contemplazione Prima non é accecante

MA ... Generatrice di nuove sorelle più perfette

non altro che slanci di buio

da una sua figlia

tenebra imperfetta .

poi il tempo del Limbo... ..

l'attesa spasmodica

il Pensiero immobile

indecifrabili geroglifici Sbiaditi punti virgole vibranti

Nubi di sogno incubi diurni coperti da un sottile velo d'amore

E' la cantilenante melodia Del fraS-t-uono

Il varco nella rete

aperto dai bambini sul prato

puo'ancora' ferire

Le Ruote continuano a percorrere una strada......

Infinita...

lo sguardo

delirante immagine della mente ....

riconosce le scintillanti oasi incantatrici

che già una volta lo hanno sedotto e incatenato

nella millenaria notte delle sue Storie

Quelle antiche non arresteranno il suo cammino

ma Nuove già sorgono

per renderne impedito e titubante il passo

Le Vestali del dio Fascino

ostiliamiche delle emanazioni di Fata Morgana

Assumono agli occhi del viaggiatore solitario

le sembianze delle amorose Norne e della Lamia terrificante

Il Tempo

schiavo del colore

Un pensiero che si é fermato

Un grido ideale e silenzioso lo conduce ad Euridice

Dolce fantasmAGORiA del naufragio allucinazioni desertiche

La fiamMa della lanterna avvampa

piegandosi a ben altra magia che non quella della leggenda

La sarabanda si ripete

la subdola psichestesia

assume la maschera del Denso Oblio

Appassionate musiche bazaar imperiali

sguardi dimentichi e dimenticati

ipnotizzano il mitico basilisco

L'aria dolente si consuma

e rinasce come lama sottile e affilata ...

dove... Riposano

Pallideestanche gocce di fuoco

Invisibili e silenziose scivolano nell'abisso arroventato

alla ricerca della fredda lucentezza

preziosi rubini Immobili sorelle scarlatte

Un coro di bambini nel cortile di una scuola

Con voce fresca ed Estraniata

"cinquecento cavalieri con la testa insanguinata

con la spada sguainata indovina..."

Delirio preagonizzante

Pochi brandiranno la Chiave

alle soglie del Regno

tra Stupore e Terrore

L'Enigma della cantilena sarà svelato...

ll VateViandante ritroverà la strada del Ritorno... ..

Se dovessimo perderci.......

Sul lago piove polvere d'antico dalla soffitta

Il mondo sta per essere rapito dal sogno

la sinfonia del silenzio sta tessendo per lui

trapassato dal cielo e dall'inferno le ali del dio

Un soffio al cui tepore il sangue si rivela rumore artigiano

Nel varco aperto nella rete

l'Apparizione metallica e profonda

cicatrici sulle spalle

recenti e remoti graffiti

gli occhi febbricitanti

ancora avidi... un piccolo corpo ...

custode di quel rifugio incantato

Le palpebre si fanno pesanti

cemento armato le sostituisce

lo sguardo é murato vivo

il vento accarezza quelle pareti umane

intacca con la freschezza quel mondo di tenebra

Dà refrigerio agli occhi bruciati dalle lacrime di calce

E' l'incubo del sogno delle stanze strette

dei corridoi infiniti delle torture medioevali

Che vive nel ritmo-respirodel soldato abbandonato

nel forte sconosciuto e labirintico

Nell'agonia dell' avventura finita del viaggio americano

della contemplazione infinita dell'Oriente

Niobidi immortali contro ogni vendetta divina

più visionari ed eterni del moderno DNA

Soffitta sempre disordinatamente magica

gli archi di pietra gli scrigni immaginati

i damaschi dorati come scarabei ingialliti d'oro... di tempo...

aquile impagliate ali spiegate ... ...

gradinimpolverati della porticina proibita...

Sulla finestra d'ardesia dell'abbaino irreale

una minuscola dama incipriata dal tempo

L'ombra delle lunghe ciglia

permette un attimo di vita agli occhi-addormentati-Dominati

Il suon-sorriso vomito diffuso dell'anima

macchia di vecchio il vestito di velluto di Francia

Sulle pareti

umide zone di sangue ultimo stadio del dolore della materia

L'occhio di vetro spioncino cronometrico del tempo relativo

Nella stanza tutto si ammassa in un angolo

L'armatura di cristallo perde le suegemme luce dopo luce

Il pensiero incatenato

dal cui fossato arido

emergono le creature devastatrici del Neutrale inconscio

Novelli Esculapii

visitano al tramonto di ogni illusione

i corpi delle stanze di cielo

trasformate in pietra

mutevoli immagini del senso stregato

pretidi impazzite

Le parole strisciano insinuanti sotto la porta chiusa della paura

Il castello in catene é loro prigioniero

incantato dalla forza del rito

Unico elemento del puzzle universale-nuovo codice

E' questo l'attimo in cui il viaggio impone un reale silenzio

una regale distrazione d'ispirazione

Sull'orlo del temp(i)o la prossima posa della modella della parola

Sul ponte infestato a mezzanotte

dalla pietra marmorea in terra sconsacrata

scende sul trasognato visitatore

la storia irriverente del crudele giullare

L'agonia dell'anagxe

Un abbaglio fatto a pezzi

Dietro le porte chiuse nei damaschi rossi dei vecchi ascensori

Una mano d'acciaio si posa sulla spalla

occhi spiano dal limitare dell'oscurità

Tra le rovine del castello sembra compiersi il prodigio

una salita tra breve assolutamente VERTICALE

una forza di gravità quasi nulla

Lasciarsi scivolare in posizione orizzontale

aggrappati al vento

con la bocca insanguinata dal primo delitto

proseguire in senso inverso con gelido rigore

La scelta si alterna dall'esaltazione da laboratorio

alla ricerca ingobbita dal pendolo del tempo

Nelle sale di scritture sprecate

Le ali leggere e curiose di Tiamat

Sono ora vecchi Aquiloni impolverati nella soffitta irreale

Impalcatura dondolante biancamacchiadell'attesa

calibrato trapezista.

Fili coloratiaccoltidispersi Dall'arcolaio d/'/oppio

I controllori timorosi dell'inespresso

cancellano indispettiti le parole nuove

come disegno infantile su documento ufficiale

Una voce fuori campo

spiega al pubblico gli imbrogli dello spettacolo

Torre e castello in rovina

l'inventore pazzo ha sognato la sfera di luce

animata a singhiozzi dal guizzo d'acqua dolce

una corsa nei viali di zucchero

labirinti golosi di una torta gigantesca

eredità del totem astuto e previdente

Una traccia perduta

un buco nero inesploso

la memoria frantumata di un sogno di Natale

col nastro della morte sul bianco colletto

Sugli spalti merlati

Il fantasma di mezzogiorno

regala ai sensi una fantasia infernale

Il pomeriggio lento entra in punta di piedi con una stella in mano

Soffia su tutti l'ansiosa dolcezza del tempo in cammino

Fuori i palazzi di nebbia

si preparano nottambuli girovaghi

a nuove avventure di stanchezza

alle soglie del sonno degli altri

Manca il palco

L'allucinazione si concede una pausa

Una semplice sequenza

solo un'esigenza della forma

Odori rumori proiettano immagini intoccabili

precedenti al tempo

La fanciulla col capo coperto

e lo specchio tra le mani custodisce lascatola dei dadi

novella dea che offre ai pellegrini le tavole della predizione

fischiettando tutto puo' durare all'infinito

ciechi e distratti passanti...

Scegliete il vostro bastoncino colorato

ancora tutto potete

le sorti son tutte segnate sull'allegro legno

anche il delirio sul lilla più acceso

Ma aspettate

quando avrete fra le mani il vostro nodoso destino

non potrete più barattarlo con maschere e veli compiacenti

Volete provare

Potreste annegare

io non vi faro 'bluffare

Troppi gli audaci per quei bastoncini colorati

Le dita umide e molli lasciano le tracce

Della perquisizione insolente

Soddisfatti giocatori di rango legali perdigiorno del senso

spettatori attoniti punti esclamativi

Le costruzioni ripetitive e stentate dello stimolo

Esibiscono le radici dei Primi indovinelli

Che col gioco della parola corrispondente all'immagine

Bloccano le più felici intuizioni degli ignari volontari del plagio

L'ABBRICAGNOLO in un BATTIBALENO

CAPITOMBOLA sul DAGHERROTIPO

ESTENUATO dalla FATTUCCHIERA GIUGGIOLONA

il suo HOP-là INCARTAPECORITO

diventa LIBECCIO sulle MARIONETTE NICTOLOPE

alla ricerca di OGA e megoga

che al ritmo del PALIMBACCHIO

raccontano QUISQUILIE RACCAPRICCIANTI

mettendo a SOQQUADRO le TROTTOLE UTOPISTE

mitomani VALCHIRIE ZUZZERELLONE

La prima lezione trascorre

insieme allo stridio di gesso sulla lavagna

storie autonome riempiono La parvenza

della forzata vita collettiva

L'investigazione scientifica del genio morfinomane

ricostruisce la Peregrina e automatica scrittura del disgusto

attraverso gli scarabei di colore sulla Tela

Nel grande mercato delle Lettere

il ladro di matite

si perde

in un tentativo triste di rapina al tempo

La sera

la maglietta rovesciata

contro gli incantesimi della notte

Nell'angolo

invisibile al mondo

il sentiero faticoso e confuso

delle precauzioni

che raggelano la paura

Goffi provini d'esistenza sotto gli archi provvisori del reale

distendono il superfluo nel suo abbozzo perfetto

Le dita dello scrivanoburattino

sono mosseabilmentedafili....

Inchiostro sangue maledetto

macchia rete muro invalicabile ingegno usurpato ...

come in un tribunale avveniristico

si discute

democraticamente

sulla sorte dello scriba

restauratore del tempo mitico

Discutono...se..

.l'empietà dell'occultamento... ...

sarebbe stato delitto..meno grave...

di quello

pure inenarrabile

audacemente osato

Un prigioniero che esplora la cella

ed impara ad amarla per poterne volare lontano

"Avvezza il sonno a volare

Il fanciullo sogna una statua

Orrenda

al ciglio di una strada

Che... il volo tenta con le mani"

Le scene primarie

la scrittura

la mente della notte

per le suggestioni del giorno

L'altrametà festeggia un nuovo arrivo

marionette rumori

liberi dal mimo lo affidano alle tenebremaestre

Delatori dell'oscurità

sottomessi ai segreti svelati

In cambio di un posto

Nell'alba......

della quale una prevedibile frode

impedirà l'attesa

Il Vuoto

la dimensione delle appartenenze elementari ed evidenti

la sede illimitata e non occupata dei corpi

la distanza disponibile agli intervalli musicali

l'aumento adeguato ad uno scopo

l'incontro un rigido volatile impagliato

Alchimia Del Tempo e Della Storia

Sul palmo di un'ombra

una stella ancora spenta

respinge l'accorata preghiera di espansione di un giorno

Ed é ancora un palmo

che difende la fiammella tremolante

nella lanterna d'ottone

Al capezzale dell'immortalità

Cosmo allungato

figure sul percorso dei suggerimenti

Nell'era del sospetto

Argento battesimale sparso sulla riva

Vers'Oriente

Salvataggio imperfetto di mano mascherata

scomposto dall'audacia

Grottesco dall'asfodelico asfalto

Accanito retore di CRONico REAto

Un castello di clessidra

La scrittura:

"La carovana dei commedianti si allontana...

Le immagini musicali sono spente

Le cavieda laboratorio scomparse

A lungo é stato dimenticato il sospetto

Il panico é la pacata unità di misura di questi luoghi

Sulla scia di polvere del carro...

Il segreto é l'ambiguo sottosuolo di questi luoghi..."

Sullo sgretolato intonaco dell'alfabeto

Senza reti e senza miracoli

Ombra Ruga Attesa

Vecchia moneta di saggezza fuori corso

Nella mela stregata del mutamento

Sui bicchieri del rinfresco della Prima

Il custode dei tesori celati

Dalla foresta di pietra al sigillo di un cristallo

Oltre quell'ora la paura é dimenticata

Colori turbano sintomi innamorati di sacro

Veloce delirio di silenzio spalanca litanie e carezze

Orrore abitato futuro incantato

Nozze di parole in attesa

luci di panici bianchi

rare leggerezze precipitate

Impazzita torre

I custodi notturni saldano mattutine notizie di paura

Dentro il coraggio l'aria

accogliere le incerte gentilezze dell'ansia in stesure ricopiate

Curiosità vegliano involontarie golosità d'attenzione

finestre dischiuse da tempo ir-responsabile

Sotto il rumore

la curva sapiente del sonno

sprofonda le molli frontiere

invase di dolcezza

Ritorno a scritture di fatica

precedenti il tormento innamorato

Opposto riposo

e sorpassato incontro

L'offerta della lingua

Complice divorata di un sostituto acrobata

mostra un incanto svenduto

e...un'accalorata alleanza rischiara l'angusto sobbalzo

Dettagli indignati congelanol'uguale memoria

E culti marginali spingono verso incantesimi regali di elettricità

Gioia al centro del gioco

Intraprendere il piccolo ignoto sulle allusioni divine

Coraggi inspiegati zampillano rapaci su indicibili misteri

Ripetizioni in ricamo si esercitano su prove di sorriso

sul minuto inarcato

frontiere innocenti ...

l'irresistibile Allarme

Chiudere un'appartenenza ...

é risultato di soavità ...o inqualificabile prontezza ...

ancora uno scambio

vuoto

da regole di mercanti

reso alle leggi della leggerezza

nel vento rumori senza segni sul volto

Nei luoghi tracce da lasciare

luogo senza volto

 

 

 


Salerno,1978

 

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