POESIE PHILOSOPHIQUE INSTALLATIONS
I Due Mondi di Senatore e Grassi saranno esposti ad expo education 2026 al parco della Colonia Montana A San Lazzaro ( Agerola Na.)
Sul cavalletto si consuma un dialogo visivo potente tra due modi opposti, ma complementari, decodificare la realtà e il mito.
In Alto,l'Ulisse del Terzo Millennio Hermann Senatore
I Segni, Un volto maschile frammentato, quasi pixelato, sommerso da una violenta tempesta di viola, giallo e bianco. Sotto, scritte urbane e dissacranti, Ghost Art, Cyber Dada, Anti-Art, è il caos dell'informazione contemporanea.
Ulisse non naviga più nel Mediterraneo, ma nel mare magnum del digitale e della scomposizione d'identità. Il colore materico distrugge la figura per ricostruire il viaggio dell'uomo moderno, un nomade che cerca la rotta tra frammenti di verità Cyber-Truth e rumore di fondo.
In Basso: Il Mistero come conoscenza Eva Rachele Grassi,
I segni la superficie lucida e specchiante, toni scuri e notturni, trasparenze vitree, fumi bianchi che evocano una presenza eterea, la scritta V.oilé e l'ombra di una maschera iconica stile Anonymous/V per Vendetta.
Qui domina il codice del segreto e dell'introspezione. Lo specchio non riflette la realtà superficiale, ma invita a guardare oltre il velo ,da cui il gioco linguistico Voilé / Volé. La maschera e le trasparenze indicano che la conoscenza non è immediata, si passa attraverso l'enigma, il mito e il mistero per toccare la parte più profonda dell'anima. Se Senatore dipinge l'urlo e la scomposizione dell'uomo nel caos moderno, Grassi risponde con il silenzio riflessivo del mistero. Due facce della stessa medaglia, la ricerca di senso in un mondo che corre troppo velocemente.
Il concetto di Cyber Dada ben visibile come dichiarazione d'intenti e manifesto scritto a mano sul bordo dell'opera di Ermanno Senatore rappresenta la chiave di volta per leggere l'intero impianto concettuale di questo lavoro.
Se il Dadaismo storico nacque all'inizio del Novecento per distruggere i codici borghesi e accademici ormai svuotati di senso dalle atrocità della guerra, il Cyber Dada traspone quel medesimo istinto di ribellione nell'era digitale e della scomposizione tecnologica Cyber Dada è la Ribellione nel Flusso del mito, sotto un Ulisse del terzo millennio significa lanciare un preciso manifesto artistico,
Il Caos dei Pixel, La scomposizione del volto del personaggio non avviene più tramite il cubismo classico, ma mima la frammentazione del segnale digitale, il glitch, il rumore di fondo della rete. Il Cyber è l'ambiente in cui l'uomo contemporaneo si perde.
L'Anti-Arte e il Ghost, qccanto a Cyber Dada leggiamo Anti-Art e Ghost Art. È il rifiuto dell'estetica patinata e commerciale dei nostri tempi. L'artista usa il colore materico, sporco e violento, il viola e il giallo per "hackerare" l'immagine analogica, creando un corto circuito tra la carne dell'uomo e la freddezza del codice.
La Deriva dell'Identità, se il Dada originale rispondeva al non-senso della guerra con il non-senso dell'arte, il Cyber Dada risponde alla sovrabbondanza di informazioni e alla perdita di realtà del millennio attuale.
In un Tweet Il Cyber Dada è l'anarchia creativa che ci salva dall'automazione. È il gesto umano e imperfetto che rompe lo schermo per ricordarci che dietro il flusso di dati c'è ancora un'anima che viaggia e combatte.
I Due Mondi di Senatore e Grassi saranno esposti ad expo education 2026 al parco della Colonia Montana A San Lazzaro ( Agerola Na.)
Sul cavalletto si consuma un dialogo visivo potente tra due modi opposti, ma complementari, decodificare la realtà e il mito.
In Alto,l'Ulisse del Terzo Millennio Hermann Senatore
I Segni, Un volto maschile frammentato, quasi pixelato, sommerso da una violenta tempesta di viola, giallo e bianco. Sotto, scritte urbane e dissacranti, Ghost Art, Cyber Dada, Anti-Art, è il caos dell'informazione contemporanea.
Ulisse non naviga più nel Mediterraneo, ma nel mare magnum del digitale e della scomposizione d'identità. Il colore materico distrugge la figura per ricostruire il viaggio dell'uomo moderno, un nomade che cerca la rotta tra frammenti di verità Cyber-Truth e rumore di fondo.
In Basso: Il Mistero come conoscenza Eva Rachele Grassi,
I segni la superficie lucida e specchiante, toni scuri e notturni, trasparenze vitree, fumi bianchi che evocano una presenza eterea, la scritta V.oilé e l'ombra di una maschera iconica stile Anonymous/V per Vendetta.
Qui domina il codice del segreto e dell'introspezione. Lo specchio non riflette la realtà superficiale, ma invita a guardare oltre il velo ,da cui il gioco linguistico Voilé / Volé. La maschera e le trasparenze indicano che la conoscenza non è immediata, si passa attraverso l'enigma, il mito e il mistero per toccare la parte più profonda dell'anima. Se Senatore dipinge l'urlo e la scomposizione dell'uomo nel caos moderno, Grassi risponde con il silenzio riflessivo del mistero. Due facce della stessa medaglia, la ricerca di senso in un mondo che corre troppo velocemente.
Il concetto di Cyber Dada ben visibile come dichiarazione d'intenti e manifesto scritto a mano sul bordo dell'opera di Ermanno Senatore rappresenta la chiave di volta per leggere l'intero impianto concettuale di questo lavoro.
Se il Dadaismo storico nacque all'inizio del Novecento per distruggere i codici borghesi e accademici ormai svuotati di senso dalle atrocità della guerra, il Cyber Dada traspone quel medesimo istinto di ribellione nell'era digitale e della scomposizione tecnologica Cyber Dada è la Ribellione nel Flusso del mito, sotto un Ulisse del terzo millennio significa lanciare un preciso manifesto artistico,
Il Caos dei Pixel, La scomposizione del volto del personaggio non avviene più tramite il cubismo classico, ma mima la frammentazione del segnale digitale, il glitch, il rumore di fondo della rete. Il Cyber è l'ambiente in cui l'uomo contemporaneo si perde.
L'Anti-Arte e il Ghost, qccanto a Cyber Dada leggiamo Anti-Art e Ghost Art. È il rifiuto dell'estetica patinata e commerciale dei nostri tempi. L'artista usa il colore materico, sporco e violento, il viola e il giallo per "hackerare" l'immagine analogica, creando un corto circuito tra la carne dell'uomo e la freddezza del codice.
La Deriva dell'Identità, se il Dada originale rispondeva al non-senso della guerra con il non-senso dell'arte, il Cyber Dada risponde alla sovrabbondanza di informazioni e alla perdita di realtà del millennio attuale.
In un Tweet Il Cyber Dada è l'anarchia creativa che ci salva dall'automazione. È il gesto umano e imperfetto che rompe lo schermo per ricordarci che dietro il flusso di dati c'è ancora un'anima che viaggia e combatte.