Insinuazioni in Tempo Reale
Ma ora è il giorno! L'ho veduto venire.Quello che vidi, il Sacro, sia la mia parola.La natura più antica delle età,sopra gli dei d'oriente e d'occidente;e dall'Etere alto ai fondi abissisecondo leggi ferme, come un tempoquando la generò il sacro Caos;sente in sé nuovaquella che tutto crea, l'estasi ardente.
Holderlin, Wie wenn am Feiertage (Come al giorno di festa)
Squisita oscillazione su ans(i)e di bellezza.
Difficile dire cosa sia: traccia, alone...
Mania che non si acquieta.
Punti liminari - ai margini delle forme - misteriosa corrente - terra di inesorabili miracoli.
Evento che non ha al proprio termine, il senso.
Ma, in sospensioni, sconfinate vertigini.
Di angeli incantati.
Da archi enigmatici d'ascolto.
L'aperto
Un altro respiro da invocare e celebrare.
Apparizioni accoglienti vicine e inaccessibili
Non ridurle, non romperne l'intimità.
Sperimentarne la luce.
Con parola di intervallo, parola solo al limite
fra il giorno e la notte, inespressa e innocente.
Brividi e inquietudini cosmiche si fanno danza per intercettare, seguire, spiare spirali di atemporali memorie di onnipotenza.
Spostare continuamente, nonostante lo smarrimento, i confini dello stupore.
Esporsi compiacenti a tutte le metamorfosi,parlare il linguaggio delle nascite,nell'attesa dell'avvenire illimitato.
Sul percorso, laterali arricciature di realtà si insinuano nell'andirivieni quotidiano delle trame del giorno.
In questa immensità navigabile, l'immediato orizzonte dell'evento telematico violenze illuminate della comunicazione.
Il sapere cambia segno, occupa e sconvolge, apre una nuova durata.
L'adesso del giorno libera da sguardi irritanti.
Il cono d'ombra...
e il buio comincia a farsi trasparente...
estratto da Videoculture2. Europa Elettronica. Punti di vista ovvero i valori, Università degli Studi di Napoli, 14-16 aprile 1989